Hai subito un attacco informatico? Le prime 24 ore sono decisive. Scopri le azioni essenziali per limitare i danni, comunicare correttamente e ripartire.
In un contesto dove gli attacchi informatici evolvono con rapidità — ransomware, exploit zero‑day, campagne di phishing mirate — le prime 24 ore successive all'intrusione rappresentano il momento più critico per una piccola o media impresa. In quelle ore si decide se contenere i danni o subire perdite irreversibili: interruzioni di servizio, furto di dati sensibili, sanzioni di conformità, perdita di fiducia da parte di clienti e partner.
Un approccio tempestivo e strutturato — basato su un vero piano di incident response — fa la differenza. Ecco una guida pratica e professionale pensata per PMI, con indicazioni concrete su "cosa fare dopo un attacco hacker", come gestire la gestione incidente cybersecurity, e come prepararsi fin da ora con un piano di risposta ad hoc.
Sistemi lenti, blocchi improvvisi o crash — Possibile malware in esecuzione o consumo eccessivo di risorse
File cifrati, richieste di riscatto su schermo — Classico indicatore di ransomware attivo
Account creati/modificati senza autorizzazione — Potenziale backdoor o compromissione credenziali
Email sospette inviate a clienti/fornitori — Uso di account compromessi per propagazione o social engineering
Accessi in orari inconsueti o da geolocalizzazioni anomale — Indice di attacco remoto o insider threat
Identificare subito questi segnali aiuta a reagire con rapidità, riducendo l'impatto e proteggendo la continuità operativa.
Azioni indispensabili:
Errori da evitare:
Una risposta efficace richiede un coordinamento tra più attori:
Una comunicazione chiara e tempestiva rafforza la fiducia dei clienti e dimostra professionalità: può trasformare una crisi in un segnale di resilienza.
Un piano strutturato trasforma una crisi in un incidente gestito con professionalità e rapidità.
Affidarsi a un provider esterno esperto di gestione incidente — come ISGroup — significa avere in pochi minuti:
Con ISGroup, la tua PMI accede a competenze da boutique di cybersecurity: esperienza reale, approccio artigianale, servizi su misura.
Un'azienda manifatturiera con 120 dipendenti subisce un ransomware: file cifrati, richiesta di riscatto, panico generale. Grazie al piano di incident response attivo e al supporto di ISGroup, in meno di 6 ore i sistemi infetti sono isolati, i backup sani identificati, una comunicazione interna avviata, e la continuità operativa garantita con ambienti temporanei. Il ripristino completo avviene con successo in 18 ore, senza perdita di dati sensibili e con minima interruzione dell'attività produttiva.
Questo caso dimostra che — con le procedure giuste — è possibile ripartire rapidamente e in sicurezza.
Dobbiamo pagare il riscatto se siamo sotto attacco ransomware?
No. Pagare non garantisce il recupero dei dati e può incentivare ulteriori attacchi. Meglio isolare, valutare backup integri e avviare procedure di recupero sicure.
Quanto tempo serve per ripristinare i sistemi dopo un attacco?
Dipende da molti fattori: integrità dei backup, complessità dell'infrastruttura, risorse disponibili. Un piano di incident response può ridurre tempi da giorni a ore.
Un piano di incident response è utile anche senza avere subito un attacco?
Assolutamente sì. Serve a prevenire caos, capire responsabilità, prepararsi a conformità regolamentari e ridurre i tempi di intervento in caso di crisi.
È sufficiente un antivirus per proteggere una PMI?
No. Un approccio moderno richiede una strategia multilivello: endpoint security, SOC/MDR, backup, piani di risposta e recovery, formazione e consapevolezza.
Il tempo gioca a favore dell'attaccante: ogni ora di indecisione aumenta il danno. Per una PMI, avere un piano di incident response predefinito e un partner affidabile può fare la differenza tra un attacco gestito e una crisi aziendale.
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